Brano senza suoni

Tempo che non esisti
lasciami capire perché
penso che puoi
cambiare i giorni grigi,
perché non mi accontento
di questo presente
e non capisco se mi sfuggi
o sono io a scappare da te.

Trafelato tempo
che non persisti
che ti presenti al mattino
con un sommarsi d’anni
sommersi dall’angoscia
che tu sia venuto
sempre e solo
a trovarci per invecchiarci.

Mi hai bussato, tempo
e ti ho preso senza aprirti.
Ti ho pensato e intanto
te ne andavi senza
curarti d’aspettare
il mio indugio

Ti ho tra le dita, tempo
e ti scrivo ora
inchiodandoti
su questo foglio
e con te, nervosamente
la voglia di vagare

Tempo che non esisti
mi conforti con il sapore
delle ciliegie
e la dolcezza dell’amore
del mio amore.

Mi solletichi con
la certezza dell’imperfezione
Mi culli con l’oblio
di sogni mai duraturi

Mi lasci in dote solo
sentimenti fluttuanti
tra la pace e la guerra
con la paura che
l’estate duri poco

Tempo che mi resisti
non ti troverò nemmeno oggi
e pure sarai presente
oltre le mie cellule
quando saranno vapore

E tu tempo ti presterai
ad altri illusi
ad altre fiere vane
d’emozioni
con la sole vere
ragioni per cui esisti
senza esserci:

pesare la verità
setacciando
ciò che conta,
evolvere la nostra
presenza
e togliere fiato
fino ad annegare
la presunzione.

B.C. 30 maggio 2022

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